Modellismo militare

Hetzer Command Version - Dragon 1/35

01.06.2010 22:34

 

JagdPanzer 38 (t) Hetzer

Command Version


 

 

 

 

Cenni Storici

Lo Jagdpanzer 38 t venne concepito per fronteggiare la richiesta , da parte dei reparti tedeschi , di mezzi cacciacarri più protetti rispetto ai precedenti ( vedi Marder) che lasciavano i propri equipaggi esposti al fuoco nemico.

Le esigenze progettuali però dovevano tener conto anche di altri fattori , ad esempio dei continui bombardamenti alleati sulle fabbriche tedesche e sulla penuria di materiali.

Quindi occorreva concepire un mezzo economico , ben armato , ma semplice da costruire.

Furono scelte le industrie cecoslovacche BMM di Praga e Skoda di Pilsen , il progetto partiva dallo scafo 38 (t) , opportunamente potenziato.

Nel tardo 1944 iniziò la produzione in serie per finire nel 45 con meno di 3000 esemplari prodotti .

Dalla truppa venne battezzato con il soprannome di Hetzer (aizzatore).

L'esemplare oggetto di questo articolo apparteneva al PanzerJager Abteilung 731 che fu la prima unità a ricevere gli Hetzer ( 45 esemplari) tra il 4 e il 13 luglio 1944.

Il 731 era un battaglione indipendente di carriatori di carri, era formato da 3 compagnie da 14 carri cadauna. I veicoli dei comandanti di compagnia erano dotati di apparato radio standard FU 5 e apparato supplementare FU 8.

Il PanzerJager Abteilung 731 operò nel settore nord del teatro orientale e fu protagonista della distruzione di centinaia tra carri ,automobili e cannoni dell'Armata Rossa.

Il Kit


Montaggio


 

Il kit è sprovvisto di interni pertanto , dopo aver visionato i kit after market in commercio ( pregevoli ma difficilmente apprezzabili una volta completato il carro) ho optato per l'autocostruzione degli elementi più evidenti attraverso i portelli aperti.

Con l'ausilio di plasticard , streep Evergreen , stucco bicomponente Milliput , strisce di ottone , filo di stagno e cavetti telefonici ( per riprodurre i cablaggi interni) , varie parti prelevate dalla "banca dei pezzi"avanzati dai precedenti kit ed una buona documentazione ( Libri e siti internet ) mi sono cimentato per la prima volta all'autocostruzione.


 

Ho concentrato il lavoro di costruzione sugli elementi principali come la postazione del servente e del capo carro , la paratia di separazione tra camera di combattimento e motore , la trasmissione , le rastrelliere per le munizioni , gli apparati radio e relativi cablaggi.

Sul cielo della camera di combattimento ho riprodotto il meccanismo di controllo elettrico della mitragliatrice installata all'esterno ed il "periscopio". Sono stati riprodotti anche alcuni apparati elettrici.

La culatta del cannone da 75 è stata solo abbozzata visto che è poco visibile dall'esterno.


 

Dopo aver assemblato gli interni ho chiuso lo scafo con la relativa parte superiore senza difficoltà , infatti gli incastri sono risultati abbastanza precisi.

Ho iniziato , quindi, la costruzione ed il dettaglio degli esterni con l'ausilio di splendide fotoincisioni Aber kit 35112 , Cingoli in metallo a maglia singola Friulmodel ATL 15, canna in alluminio tornito Jordi Rubio.

Il crick è stato autocostruito con plasticard , ottone e fotoincisioni ,è stato aggiunto il cavo elettrico del faro anteriore riprodotto con un filo di stagno sottile, inoltre ho riprodotto la rugosità dello scarico con del bicarbonato versato sullo stesso subito dopo essere stato inumidito di colla liquida per plastica Tamiya tappo verde.

Ho evidenziato le saldature del visore del pilota con sprue stirato a caldo , sciolto in colla per plastica Tamiya tappo verde e sagomato con una lama da taglierino.

Le scudature laterali sono state leggermente danneggiate con l'ausilio di un taglierino e di una pinzetta prima di essere installati sul carro.

Alcune maglie di cingolo in esubero dal kit Friulmodel sono state inserite nei relativi supporti nella parte posteriore del mezzo e sulla cofanatura motore.

Dato lo spessore eccessivo dell'antenna stellare ho preferito ricostruirla parzialmente con sprue stirato a caldo.


 

 

 

Colorazione e invecchiamento.

Lo schema mimetico riprodotto l'ho tratto dal volume Hetzer edito dalla MBI , era uno schema "campale" applicato molto probabilmente dall'equipaggio per meglio adattarlo al terreno su cui operava.

Ho preferito colorare ed assemblare il treno di rotolamento come prima operazione , le ruote hanno ricevuto i colori base delle mimetica ed il profilo in gomma (Gunze H77). Infine ho protetto il tutto dalle successive operazioni di verniciatura con della comune pellicola trasparente per uso alimentare e nastro adesivo.

Ho utilizzato colori acrilici Tamiya dati ad aerografo diluiti con alcol denaturato , per realizzare il dunkelgelb ho miscelato 4 parti di XF59 ed una di XF60 come suggerito dal volume della Osprey dedicato all' Hetzer.

Sulla base in dunkelgelb ho applicato delle macchie olivgrun (XF62 e XF58 ) bordate di red brown XF64.

Dopo aver completato lo .schema mimetico , ho applicato la sola decal della Balkenkreuz su un leggero strato di lucido acrilico Gunze , ad asciugatura completata ho applicato nuovamente un sottile strato di lucido ed infine uno di opaco molto sottile della Gunze.

Rimosso la mascheratura sul treno di rotolamento , ho effettuato dei lavaggi generali del mezzo con White Spirit e colore ad olio Vandyke brown della W&N , successivamente ho profilato le pannellature con gessetti ad olio diluiti sempre in White Spirit , ho ripetuto più volte questa fase.

Per riprodurre gli aloni di sporcizia che si depositano sulle superfici del carro ho provato la tecnica , più volte illustrata sulle pagine di Model Time e Steel Art che consiste nel inumidire una zona del carro con diluente , depositare piccole quantità di colore ad olio di varie tinte , attendere qualche minuto ed infine con l'ausilio di un pennello piatto morbido inumidito tirare il colore dall'alto al basso ( per le superfici verticali) e dal centro verso l'esterno ( per le superfici piane).

Anche questa operazione è stata ripetuta più volte fino ad ottenere l'effetto desiderato, inoltre con una tecnica simile , ma con colore terra di siena bruciata ho riprodotto le scolature di ruggine in alcune zone del mezzo.

Per dare risalto alle parti sporgenti ho utilizzato i gessetti ad olio di tonalità chiare stesi con la tecnica del pennello asciutto. Rispetto agli smalti ho trovato i gessetti ad olio molto più " gestibili" e fini nell'effetto che generano.

Sul treno di rotolamento , ed in particolare nella zona dei mozzi delle ruote, ho insistito più volte con del nero ad olio meno diluito per riprodurre delle colature di grasso.

Con un grigio scuro a smalto ed un pennello triplo 0 ho riprodotto alcune sottili scostature nelle zone adoperate dall'equipaggio per accedere al mezzo.

 

Il figurino

Il figurino è della Warriors riprodotto in resina , l'ho decorato con smalti Humbrol e colori ad Olio.

                                          

La basetta


 

Ho scelto volutamente una basetta piccola e circolare , in modo da dare risalto al modello da qualsiasi prospettiva , su di essa ho creato il terreno riproducendolo con sabbia naturale , acqua , colla vinilica e terra da colorificio di colore marrone scuro. Versato e modellato l'impasto ho applicato su di esso , subito dopo, dell'erbetta sintetica , ciuffi di erba riprodotti con della canapa da idraulico precedentemente decorata con verde dato a spruzzo, dei licheni naturali ( gentilmente donati dagli amici del Lilliput) . Dopo un paio di ore , quando il terreno ha perso quasi tutta l'acqua ma risulta ancora modellabile , ho pressato leggermente su di esso dei cingoli in plastica per riprodurre le tracce lasciate sul terreno dai vari mezzi in transito. In questa fase è inoltre necessario posizionare il carro ed il figurino per creare il giusto effetto peso. Create le "impronte " dei due soggetti , questi sono stati cautamente rimossi in attesa dell' asciugatura definitiva del terreno.

Con varie tonalità di verde ho aerografato l'erba , con vari marroni il terreno , che ha anche ricevuto vari lavaggi ad olio.

Con il Buff Tamiya ho infine impolverato il treno di rotolamento ed il terreno circostante il carro.

Infine , con l'ausilio di colla vinilica , ho applicato modello e figurino al terreno.


 


 

Conclusioni


 

Per la prima volta mi sono cimentato nell' autocostruzione , anche se parziale , degli interni di un mezzo militare. Il dover affrontare nuove difficoltà legate alla pianificazione ed alla relativa realizzazione degli interni mi ha spronato molto nel realizzare questo lavoro. Certamente c'è molto da migliorare e da imparare ed in questo il contributo dei modellisti esperti e dei forum modellistici presenti su internet (ad es. http://www.modellismopiu.it/) sarà di prezioso aiuto.

Infine devo ringraziare per la loro infinita pazienza , nonostante il tempo loro sottratto per dedicarmi a questo lavoro , Francesca , Nicolò e Silvie.

L'articolo completo di questo modello è stato pubblicato sulla rivista Model Time n.123/06


 


 

Documentazione


Jagdpanzer 38 Hetzer MBI

Osprey Modelling the Jagdpanzer 38 t Hetzer

Mezzi Corazzati n. 23

Vari numeri di Model Time

Vari siti internet:

http://www.pzfahrer.net/index.html

http://wilk.wpk.p.lodz.pl/~whatfor/hetzer.htm



Michelangelo Sicilia

ottobre 2005

 


 

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